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Applicazioni cliniche della dermoscopia

La dermoscopia è la tecnica di elezione per lo studio del distretto cutaneo e delle sue alterazioni.

La dermoscopia trova applicazione nella quotidiana pratica clinica dermatologica ed in ogni tipo di centro ospedaliero interessato allo studio delle patologie ad interessamento cutaneo.


Dermatologi, istopatologi e medici appartenenti ad altre specialità che si occupano delle lesioni maligne cutanee, traggono vantaggio dalle potenzialità offerte da questa metodica nella critica decisione di operare biopsie e le successive escissioni delle formazioni melanocitarie.


La dermoscopia migliora l'accuratezza diagnostica nella valutazione clinica delle lesioni pigmentate cutanee ed è utile nella caratterizzazione delle strutture vascolari non osservabili ad occhio nudo.

La morfologia e le caratteristiche della rete vascolare e della pigmentazione possono infatti essere facilmente osservate e valutate secondo criteri diagnostici (pattern) in modo da orientare una precisa diagnosi differenziale delle lesioni.


Considerato l'elevato numero di condizioni patologiche a carattere distrettuale e sistemico che presentano manifestazioni cutanee, la dermoscopia trova largo impiego  nella diagnosi di malattie reumatiche autoimmuni, neoplasie cutanee, malattie vascolari e nella medicina estetica. La crescente incidenza del tumore cutaneo ha recentemente determinato un scrupolosa messa a punto della metodica diagnostica, così ad ottenere notevoli successi clinici, riducendo il bisogno di operare biopsie superflue e permettendo un analisi dettagliata in vivo della morfologia delle lesioni sospette.


La dermoscopia permette differenti tipi di esame, dal semplice screening delle lesioni melanocitiche pigmentate ai sospetti casi di neoplasia cutanea, fino alla diagnosi differenziale delle connettiviti a carattere autoimmune. Il suo ruolo è inoltre documentato nel follow-up post-intervento in chirurgia estetica e di asportazione di formazioni neoplastiche maligne e nel monitoraggio del trattamento con UVA della psoriasi. La dermoscopia è sempre più utilizzata per la diagnosi differenziale dei disordini tumorali non pigmentati della cute e di malattie infiammatorie ed infettive. Si contano numerevoli studi e pubblicazioni che descrivono la tecnica dermatoscopica quale indispensabile strumento per l'identificazione di caratteri patognomici di un numero sempre crescente di patologie.

Follow-up dermoscopico e modificazioni nel tempo delle lesioni pigmentate

La necessità di sottoporre un paziente ad esami clinici periodici deriva da una duplice esigenza: la prima è quella di monitorare un soggetto che presenta significativi fattori di rischio per lo sviluppo di un melanoma (storia personale o familiare di melanoma, elevato numero totale di nevi, ecc.), la seconda è quella di osservare l'evoluzione nel tempo delle singole lesioni melanocitiche considerate atipiche, ma non tali da lasciar sospettare un melanoma.

Inoltre, il monitoraggio dermoscopico è particolarmente utile nei soggetti che presentano un elevato numero di nevi, molti dei quali clinicamente atipici, la cui asportazione risulterebbe impossibile.

Acantoma a cellule chiare 

La dermoscopia è attualmente utilizzata per la diagnosi delle lesioni non pigmentate della cute che mostrano neoangeogenesi.

L'acantoma a cellule chiare (CCA) è una neoplasia caratterizzata da noduli o placche rosa-marrone adesi fra loro e generalmente si localizza a livello delle gambe di pazienti anziani.

Le caratteristiche dermatoscopiche del CCA non sono ancora state stabilite chiaramente, ma i tratti particolari di questo tipo di neoplasia vanno ricercati nella presenza di vasi punteggiati a “capocchia di spillo” con una distribuzione “a grappolo” omogenea, reticolare, a perla o a rete omogenea.

Inizialmente il CCA era stato descritto da Degos come un tumore benigno di origine epidermica.

In generale, si ritiene che questa condizione assomigli più ad una dermatosi reattiva non-specifica. Alcuni autori suggeriscono infine che si tratti di una dermatosi psoriasiforme infiammatoria localizzata. La desquamazione traslucente a colletto è un'ulteriore caratteristica dermoscopica tipica.  

La Dermoscopia nello studio delle malattie infettive

C'e' una evidenza nascente riguardo il fatto che la dermoscopia faciliti la diagnosi in vivo delle infezioni ed infestazioni parassitarie della cute.

La dermoscopia si pone così come un ponte fra le discipline della dermatologia e l'entomologia aprendo un nuovo campo di ricerca definito “entodermoscopia”.

Sono stati descritti “pattern” dermoscopici per le verruche virali, la scabbia, la pediculosi, la tigna negra, la tungiasi, i morsi di zecche e le reazioni a punture di ragno.

Al di là del potere diagnostico della dermoscopia, c'e' una crescente evidenza che questa tecnica possa assistere il monitoraggio dell'efficacia dei trattamenti di queste condizioni.