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Gli strumenti per la dermoscopia

La strumentazione ad alta tecnologia a disposizione del medico

La dermoscopia è ampiamente diffusa tra i medici specialisti che trattano le lesioni pigmentate cutanee. La maggior parte di essi utilizza il dermatoscopio ottico tradizionale, nonostante un numero sempre crescente di dermatologi è oggi fornito di sistemi digitali per l'acquisizione delle immagini.

Gli strumenti diagnostici utilizzati per l'esame dermoscopico e per l'acquisizione delle immagini comprendono:  

Dermatoscopio

Il dermatoscopio ottico è un piccolo strumento manuale dotato di una lente, in grado di fornire ingrandimenti compresi tra 10x e 20x, illuminando con luce incidente.

L'esame dermoscopico può essere effettuato rapidamente ed in modo molto semplice con questo strumento, il quale permette l'illuminazione delle strutture pigmentarie intra- e sub-epidermiche. La lente sferica acromatica, associata ad un fascio luminoso alogeno, consente un ingrandimento di 10 volte delle strutture.

Il terminale a contatto permette di mettere correttamente a fuoco il 100% dell'area in esame. Il dermatoscopio manuale può essere utilizzato con o senza olio da immersione.

Dermaphot

Il Dermaphot (Heine Optotechnik, Herrsching, Germany) è uno speciale obbiettivo che, montato su una macchina fotografica convenzionale o reflex digitale, consente di ottenere macrofotografie cliniche ed immagini dermoscopiche ad un ingrandimento di 10x.

Stereomicroscopio

Lo stereomicroscopio è uno strumento ottico binoculare che consente una visualizzazione tridimensionale di elevata qualità delle strutture epidermiche e sub-epidermiche. Lo stereomicroscopio consente l'utilizzo di ingrandimenti variabili da 6 a 40 volte. Il sistema comprende tre diverse intensità luminose e può essere connesso sia ad una macchina fotografica digitale che ad una telecamera per la stampa e l'archiviazione delle immagini. Uno stereoscopio manuale portatile (più maneggevole e meno costoso) è stato recentemente progettato da J.F. Kreusch.

Videodermatoscopio

La dermatoscopia digitale permette l'acquisizione di immagini su piattaforme informatiche le quali posiedono, a seconda dei software installati, una serie di funzioni per l'archiviazione, lo studio morfologico, e la valutazione comparativa (follow-up) a distanza delle visite e per teleconsulti.

Il videodermatoscopio digitale consiste in una telecamera a colori ad elevata risoluzione   incorporata nella parte finale di un manipolo (con o senza obbiettivi intercambiabili) e che consente la visualizzazione delle lesioni cutanee pigmentate su di un monitor. 

La digitalizzazione dell'immagine costituisce un notevole progresso: le immagini possono infatti essere memorizzate, ed è quindi possibile seguire l'evoluzione delle lesioni con precisione millimetrica.

Inoltre, la 'fotografia elettronica' del nevi può essere elaborata al computer in modo da evidenziare caratteristiche particolari, utili a rendere ancora più precisa e dettagliata l'analisi della lesione.


I videodermatoscopi oggi in commercio sono numerosi e prodotti da varie aziende.

La tecnologia videomicroscopica digitale in epiluminescenza e a luce polarizzata, richiede caratteristiche di qualità e requisiti tecnologici fondamentali quali:


  • qualità video-ottica
  • fedeltà digitale di memorizzazione
  • riproducibilità
  • progettazione specifica del sistema per il campo d'impiego
  • semplicità d'uso