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Dermoscopia del Melanoma

Mis-diagnosi del melanoma

La difficoltà nella diagnosi del melanoma rappresenta una comune problematica clinica.

Alcune statistiche riportate in letteratura, relative al rapporto fra il numero di melanomi diagnosticati ed il totale delle lesioni asportate, illustrano che, mediante l'esame clinico praticato dal medico di medicina generale, viene riconosciuto circa 1 melanoma ogni 30 interventi di escissione. Il rapporto scende ad 1 melanoma ogni 15 lesioni asportate nel caso in cui l'esame venga effettuato da un dermatologo attraverso dermoscopia.

Inoltre, un cospicuo numero di lesioni sospette vengono giudicate benigne mediante l'esame dermoscopico e, solo una più piccola quota di lesioni sospette, anche dopo l'esame dermoscopico, giunge all'escissione per la valutazione bioptica istologica.


Melanoma amelanotico

Il termine clinico “melanoma amelanotico” è utilizzato per indicare ogni tipo di melanoma che manchi di pigmentazione. Questi tipi di tumori rappresentano una larga parte dei melanomi definiti “non-diagnosticabili” o “privi di caratteristiche definite”.

Il melanoma amelanotico non può infatti essere identificato tramite la tradizionale analisi di pattern.

Si richiede perciò una strategia di screening che comprenda particolari tecniche e criteri dermoscopici per la caratterizzazione delle numerose lesioni non pigmentate della cute.

Il melanoma amelanotico può essere confuso con ulcerazioni diabetiche quanto presente a livello del piede oppure con comuni verruche, rinofima ed eczema. Questa particolare tipologia di lesione ammonta al 2% di tutti i melanomi.

Gli aspetti predittivi del melanoma includono la presenza di un velo bianco-bluastro, depigmentazione tipo ferita, numerosi punti grigio-blu, depigmantazione dai bordi irregolari, e punti o globuli marroni distribuiti irregolarmente.

Al contrario, la presenza di un numero superiore a 3 di cisti tipo milia (piccole cisti benigne contenenti cheratina), è predittiva di una lesione di tipo non melanoma.

La mancata diagnosi di questa neoplasia comporta spesso una ritardata biopsia ed un trattamento inappropriato.

Il volto e il piede rappresentano le sedi anatomiche in cui la diagnosi di questo tipo di melanoma viene maggiormente sottostimata.


Il Melanoma acrale lentigginoso

Il melanoma acrale lentigginoso (ALM) è un raro tumore maligno che origina generalmente a livello del piede. La sua relativa bassa incidenza, apparenza atipica e presentazione tardiva rappresentano i maggiori ostacoli alla sua diagnosi precoce.

Il nome di questa neoplasia origina dalla sua predilezione per le aree anatomiche distali (acrali) del corpo, in particolare: i palmi delle mani, le piante dei piedi e le zone sub-ungueali, e per la sua tipica crescita radiale o “lentiginosa”.

Nonostante questa rappresenti la variante più rara di melanoma cutaneo, l'ALM costituisce il tipo di melanoma maggiormente rappresentato a livello delle estremità degli arti inferiori.

La conoscenza della sua esistenza, da parte del medico generico, e l'educazione al suo riconoscimento rappresentano le chiavi per la diagnosi precoce di questo tumore.

L' ALM rappresenta la più rara forma fra i quattro sottotipi di melanoma cutaneo, eppure è il tipo di neoplasia cutanea maggiormente diagnosticata a livello del piede.

Migliorare la diagnosi precoce di questo tipo di lesione, caratterizzata da un'alta inter-variabilità, è compito difficile ma necessario.

L'assenza di neuropatia o di malattia vascolare, dovrebbero allarmare il medico riguardo una eziologia non diabetica della lesione. Secondariamente, come avviene nell'educazione fornita ai pazienti diabetici, il pubblico deve essere istruito a riportare ogni significativo cambiamento di aspetto della propria cute.


Nevi

Alcuni caratteri dermoscopici ed istologici rappresentano gli elementi necessari alla differenziazione tra il nevo comune ed il nevo displastico. Ad esempio l'irregolarità della rete pigmentaria in una parte della lesione e la disomogeneità della pigmentazione possono rappresentare sintomi di malignità.