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L'Analisi delle Lesioni Cutanee Pigmentate

La dermoscopia nello screening delle lesioni pigmentate e nella diagnosi del melanoma

L'esame dermoscopico valuta quei criteri diagnostici che definiscono l'organizzazione strutturale generale, la forma, la pigmentazione e la presenza di formazioni vascolari in sede delle lesioni cutanee.

Sebbene la diagnosi del tumore cutaneo risulti piuttosto complicata a causa della vasta inter-variabilità di aspetto delle lesioni melanocitiche, l'occhio esperto del dermatologo è abile nel riconoscere i caratteri distintivi di ciascuna formazione melanocitaria, ed orientare la diagnosi differenziale della lesione.


La diagnosi differenziale del melanoma in epilumiscenza è basata sull'analisi di caratteristiche ben definite, unitamente all'anamnesi del paziente ed all'evoluzione della lesione nel tempo.


La distinzione fra lesione benigna e proliferazione melanocitaria tumorale risulta spesso impedita dalla difficoltà attuale nel delineare una netta e categorica distinzione fra di esse.


Circa il 40-50% dei melanomi maligni insorge da nevi pigmentati, e, a causa della quasi totale sovrapponibilità morfologica fra questi due tipi di lesione, la diagnosi precoce del tumore risulta difficoltosa. Si registrano infatti numerosi e spiacevoli interventi chirurgici di escissione di nevi ritenuti erroneamente maligni.


I melanomi maligni variano nella forma, nella grandezza e nel colore, con diversa tendenza all'invasione ed alla metastasi.


I segni di trasformazione maligna devono perciò essere ricercati attentamente.

Cambiamenti nella dimensione, nel colore, ma soprattutto: la diffusione della pigmentazione eritematosa bluastro-biancastra alla cute normale circostante, la modificazione della superficie, della consistenza e della forma, eventuali segni di infiammazione nella cute circostante con possibile sanguinamento, ulcerazione, prurito o dolore rappresentano i sintomi inconfondibili della presenza del tumore cutaneo.


Questo tipo di neoplasia può diffondere rapidamente e risultando fatale nel giro di pochi mesi dalla sua identificazione nonostante oggigiorno la percentuale di melanomi superficiali precocemente individuate è vicina al 100%. Si evince da questo dato come la guarigione dipenda dalla tempestività della diagnosi.