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giovedý 23 giugno 2016

Nuove conferme del legame tra psoriasi, diabete e obesitÓ

Uno studio danese condotto su migliaia di coppie di gemelli

Diverse ricerche lo hanno ormai messo in luce chiaramente: la psoriasi non è soltanto un problema che riguarda la pelle, ma va inquadrata come una patologia ad interessamento "sistemico", che riguarda cioè tutto l' organismo e può essere associata a numerose altre malattie.
Lo conferma uno studio danese, condotto su oltre 33mila gemelli e pubblicato sulla rivista scientifica JAMA Dermatology , che dimostra il legame fra il disturbo cutaneo e diabete, obesità e indice di massa corporea.
Sebbene le cause della psoriasi non siano ancora del tutto chiare , è certo che alla base della comparsa delle chiazze ci sia uno stato infiammatorio cronico, che è comune a diverse altre patologie. L' elenco è lungo e comprende prima fra tutti l' artrite psoriasica, una patologia articolare infiammatoria cronica che oggi si ritiene colpisca circa il 10 per cento dei pazienti psoriasici. È poi stata documenta con crescente precisione l' associazione con alcune malattie metaboliche (tra cui diabete, obesità e sindrome metabolica), l' aumentato rischio cardiovascolare, la steatosi epatica non alcolica, le malattie infiammatorie croniche intestinali e l' uveite (una patologia dell' occhio). «Diversi fattori potrebbero spiegare questi legami - spiega Ann Sophie Lønnberg, autrice principale del nuovo studio e ricercatrice all' Università di Copenhagen -. Oltre all' infiammazione cronica hanno un ruolo fattori genetici e fattori ambientali, come il fumo o il consumo di alcolici, che possono scatenare o peggiorare le lesioni cutanee».

I ricercatori danesi hanno analizzato le informazioni relative a 33.588 gemelli con un' età compresa fra i 20 e i 71 anni: il 4,2 per cento di loro soffriva di psoriasi (630 maschi e 771 femmine in tutto) e l' 1,4 per cento di diabete (235 donne e 224 uomini). Dopo aver preso in considerazione anche l' indice di massa corporea (che può indicare se la persona è sovrappeso o obesa), gli studiosi hanno concluso chi soffre di psoriasi ha spesso dei chili di troppo e ha maggiori probabilità di avere il diabete. Questo è risultato particolarmente evidente nelle 720 coppie di gemelli all' interno delle quali sono uno dei due fratelli presentava la psoriasi: ad avere le chiazze sulla pelle era più spesso quello con girovita più ampio, mentre in questo caso per il diabete non sono emerse differenze significative. «Il lavoro di Lønnberg e collaboratori conferma un' associazione, da lungo tempo documentata, tra psoriasi e sovrappeso oobesità, misurati attraverso il l' indice di massa corporea, e tra psoriasi e diabete mellito di tipo 2 - commenta Luigi Naldi, dermatologo dell' Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e presidente del Centro Studi GISED -. La novità sta nel fatto di avere dimostrato che le relazioni hanno una parziale componente genetica e che, in particolare, la relazione tra diabete e psoriasi è almeno in parte indipendente dal peso corporeo». «Lo studio conferma anche che aumentando l' indice di massa corporea cresce la gravità della psoriasi - prosegue Naldi -. E, in conclusione, i risultati dello studio rafforzano l' importanza di un approccio "olistico" nella gestione del paziente con psoriasi. È importante agire sugli stili di vita, riducendo il peso corporeo attraverso una sana e bilanciata alimentazione e favorendo l' esercizio fisico.
La presenza di psoriasi di per sé dovrebbe inoltre giustificare uno screening per il diabete e un conseguente adeguato controllo della glicemia per prevenire temibili complicanze. E l' attenzione preventiva dovrebbe riguardare anche i familiari, specie se giovani». Recentemente, un' indagine americana era a giunta a conclusioni simili in merito al legame fra psoriasi e rischio di malattie cardiovascolari, concludendo che chi soffre di forme particolarmente gravi o estese di psoriasi potrebbe anche patire una maggiore infiammazione dei vasi sanguigni e dunque essere esposto a più alti rischi di malattie cardiocircolatorie.
Autore: V Martinella
Fonte: Corriere della Sera